
Saranno 782 i punti vendita coinvolti in Veneto, con 14.858 volontari, nella 29/a edizione della giornata nazionale della Colletta Alimentare, in programma sabato 15 novembre, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare Ets sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica.
Lo scopo della giornata è sensibilizzare la cittadinanza sul problema della povertà, acquistando alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le sedi Banco alimentare regionali. La raccolta non comprende le province di Belluno e Treviso, che fanno capo al Friuli Venezia Giulia, mentre comprende quella di Mantova.
I volontari saranno riconoscibili dalla pettorina arancione e inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure e legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno e carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso. Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti alle 454 organizzazioni convenzionate in Veneto a cui fanno capo 82.700 persone.
“La Colletta Alimentare è diventata un appuntamento di comunità – dichiara la presidente del Banco Alimentare del Veneto, Adele Biondani -. Ogni anno vediamo migliaia di volontari, famiglie e studenti mettersi in gioco con entusiasmo, dimostrando che la solidarietà è ancora un valore condiviso.
Dietro ogni sacchetto donato c’è una storia di attenzione e di speranza che ci lega come territorio. È un gesto semplice, ma quando è condiviso da un’intera comunità, diventa una forza straordinaria capace di cambiare le cose”.
Il vescovo di Verona Domenico Pompili ha ricordato che “la Colletta Alimentare è un’intuizione di don Giussani, che ha trasformato una preghiera liturgica capace di raccogliere le intenzioni di tanti in un gesto concreto e potente di redistribuzione del cibo, la ricchezza essenziale con cui vivere. Credo che questa intuizione rappresenti anche una provocazione per l’intero sistema economico e sociale, in cui all’aumento della ricchezza oggi non corrisponde un’adeguata redistribuzione delle risorse. La Colletta, così, oltre a essere un aiuto concreto, diventa una sorta di piccola profezia – ha concluso – di ciò che dovrebbe caratterizzare il modo di vivere nella società di oggi”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Comments