Quattro opere “profondamente venete” prenderanno parte alla 21/a Festa del Cinema di Roma. Lo sottolinea in una nota l’assessora regionale alla Cultura, Valeria Mantovan. Le produzioni sono realizzate con il contributo della Regione del Veneto (Pr Veneto Fesr 2021-2027) e il sostegno della Veneto Film Commission.
    Verranno proiettati il lungometraggio “Se domani non torno” di Paola Randi, in anteprima il 23 ottobre come proiezione speciale in co-produzione con la Festa del Cinema nella sezione “Alice nella Città”; il cortometraggio “Dente di Cinghiale” di Rebecca Cervato, anch’esso proiezione speciale nella sezione Onde Corte di “Alice nella Città 2026” e l’ultima puntata della seconda stagione di “Stucky” che farà parte delle proiezioni gratuiti nell’ambito di Fuori Sala.
    Ai film finanziati dalla Regione si affiancano altri progetti legati al Veneto, come “Senza chiedere permesso” di Giacomo Mazzariol, giovane regista e autore veneto di Castelfranco (Treviso) già autore del romanzo Mio fratello rincorre i dinosauri e del romanzo Gli squali, dal quale è stato tratto il film omonimo di Daniele Barbiero, girato in Veneto e sostenuto dal Fondo regionale. Si aggiunge “Il Caffè”, un documentario di Giulio Pettenó sullo storico Florian di Piazza San Marco, con la partecipazione di Isabella Ferrari, una produzione Kublai Film, Petri Film. Infine “Maicol”, film restaurato del regista veneto Mario Brenta.
    “Grazie anche ai fondi strutturali europei – ricorda Mantovan – dal 2018 al 2027 la Regione del Veneto investirà circa 30 milioni di euro in questo settore, con storie che vengono dalle sue città, dalle sue campagne, dalle sue famiglie. Se domani non torno è un film necessario, che affronta una delle ferite più profonde che la nostra società porta con sé, la violenza sulle donne. Lo fa senza sensazionalismo, con la cura che quella storia merita. Stucky 2 ci porta a scoprire scorci di Treviso e provincia sempre nuovi. Dente di Cinghiale racconta invece un Veneto antico e in via di estinzione con una delicatezza rara.
    Sono orgogliosa che questi progetti abbiano trovato la loro strada fino alla Festa del Cinema di Roma, e sono grata alla Veneto Film Commission per il lavoro prezioso che rende possibile tutto questo”, conclude.
   

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