In cinquanta in campo San Geremia a Venezia per dire no al ddl antisemitismo. Una cinquantina tra militanti e simpatizzanti di Sumud Global Veneto ha dato vita oggi alle 17 un flash mob definito ‘muro di coscienza’ presso la stazione ferroviaria, in segno di protesta. Gli attivisti, di cui molti con un bavaglio alla bocca, anche con i colori della bandiera palestinese, si son schierati di traverso al flusso pedonale diretto alla stazione, intercettando il passaggio delle persone e consegnando loro volantini con le motivazioni della protesta. Altri attivisti, invece, sventolavano bandiere palestinesi. Esposto uno striscione con scritto “Criticare Israele non è antisemitismo, siamo tutti/e antisionisti”.
    Presente al presidio anche don Nandino Capovilla: “Non avevo bisogno di vedere Naza per convincermi che non solo che è giusto replicare allo Stato di Israele – ha detto -, ma che è sempre più urgente denunciare chi sta portando avanti la cancellazione del popolo palestinese. Se passasse questo Ddl, cosa bisognerebbe fare con quelle 60mila persone che si sono commosse e hanno applaudito Naza nelle sale di tutta Italia?”, ha aggiunto.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

L’articolo originale lo trovi cliccando qui