Un docufilm sull’infestazione del bostrico tipografo, il coleottero che ha colpito le foreste di abete rosso della montagna veneta, è stato presentato oggi al Lido di Venezia nello stand della Regione Veneto all’hotel Excelsior. “Il silenzio della foresta”, realizzato dall’Unità operativa fitosanitaria della Regione con Università di Padova, Arpav e Veneto Agricoltura, sarà distribuito anche in quattro episodi su piattaforme on demand e televisive.
    Dal 2021 a oggi in Veneto sono stati colpiti dall’infestazione tra 11 e 12mila ettari di bosco, con le situazioni più critiche nel Bellunese e sull’Altopiano di Asiago. Nel Nordest gli ettari colpiti sono oltre 40mila. “Il bostrico è stato una seconda Vaia, diversa per modalità ma non per la dimensione degli effetti – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e foreste Dario Bond -. Vaia ha abbattuto milioni di alberi in poche ore, il bostrico ha agito negli anni successivi, colpendo soprattutto gli abeti già indeboliti. Questo docufilm ha un valore importante perché ci permette di raccontare questa emergenza partendo dai boschi, dalle persone che li vivono ma anche dal lavoro che stiamo facendo per proteggerli”.
    La Regione ha investito circa 2,6 milioni per monitoraggi, interventi fitosanitari e ricerca. Dopo il picco tra il 2022 e il 2023, il fenomeno ha rallentato: le condizioni climatiche del 2024 e 2025 hanno consentito agli abeti di recuperare parte delle difese naturali.
   

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