SOPRAVVISSUTI. CRONACHE DI SECONDE OCCASIONI (a cura di Paolo Cagnan, Edizioni Gruppo Nem, pp. 168, 10,90 euro). Esiste un istante in cui il confine tra ciò che siamo e ciò che avremmo potuto non essere più si dissolve. È da questo presupposto che nasce “Sopravvissuti. Cronache di seconde occasioni”, volume edito da Nord Est Multimedia (Nem) in collaborazione con Editoriale Programma, distribuito in abbinamento con i quotidiani del Gruppo dal 15 settembre.
    Il libro non è una celebrazione della fortuna o un elogio del “guerriero invincibile” ma, al contrario, un viaggio asciutto e rigoroso nelle vite di venti persone comuni che hanno attraversato una “sliding door” involontaria, trovandosi a gestire un “dopo” fatto di fatica, ricostruzione quotidiana e, talvolta, senso di colpa.
    Ad aprire l’opera è la prefazione del fotografo di fama internazionale Massimo Sestini, che racconta i suoi “cento secondi” con il cuore fermo dopo un incidente subacqueo nel lago di Lavarone, in Trentino. Mentre i soccorritori tentavano di rianimarlo, una videocamera impostata per scattare ogni tre secondi fissava le immagini di quello che Sestini definisce il suo “selfie dall’oltretomba”.
    Il libro è suddiviso in quattro parti tematiche che provano a dare un ordine logico al caos dell’evento traumatico: “Non era “adesso indaga la casualità assoluta della sopravvivenza. Vi compaiono storie come quella di Adriano Dal Cin, rimasto solo per tre notti a 8.000 metri sull’Everest, o quella di Massimo Lionello, miracolato dopo uno schianto aereo su una quercia secolare. Si parla anche del “rumore del cuore” di Christian Marchetti, vittima dello scandalo delle valvole cardiache killer. “I custodi della memoria” racconta di chi è scampato a grandi tragedie collettive. Dalle macerie del terremoto in Friuli viste attraverso gli occhi di Maira Trevisan, salvata a quindici giorni di vita, al braccialetto di Rosa nel fango del Vajont ricordato da Franca Filippin, fino al bombardamento di Treviso del 1944. “Il cantiere della rinascita” esplora la riconquista della normalità attraverso il corpo. È la sezione dedicata ad atleti come Moreno Pesce, che scala le vette con una protesi in titanio, e la plurimedagliata paralimpica Francesca Porcellato. Include la lotta di Flavio Frigè, sopravvissuto a una scarica da 20.000 volt, e la rinascita di Alessandro Lussu dopo un trapianto di fegato. “Abitare il vuoto” è la sezione dedicata ai “sopravvissuti emotivi”, ovvero chi resta dopo una perdita violenta, come Giannino Gottardi e Daniela Burigotto in memoria del figlio Marco (Grenfell Tower), l’eredità scientifica di Sammy Basso portata avanti dai genitori, il rifiuto dell’odio di Luciana Milani dopo il Bataclan e la scelta d’amore di Miriam Saadi dopo il femminicidio della madre.
    Il volume è un’opera collettiva scritta da venti giornaliste e giornalisti dei quotidiani Nem. Le illustrazioni sono state realizzate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale partendo da fotografie fornite o approvate dai protagonisti.
   

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