
Il fenomeno dei farmers’ market, cioè i mercati gestiti direttamente dagli agricoltori, negli ultimi 15 anni in Veneto ha quasi triplicato la sua consistenza e oggi raggiunge quota 122.
Lo rileva la società regionale Veneto Agricoltura, in un’analisi pubblicata dal proprio Osservatorio economico che ha preso in esame la dinamica della vendita diretta e dei suoi vari canali.
Secondo gli ultimi dati disponibili, la vendita diretta coinvolge, nel settore agricolo regionale più di 7.000 aziende (quasi il 15% del totale), eterogenee per dimensione economica e offerta proposta (anche se primeggiano gli ortaggi, seguiti da vino e frutta), e si avvale di diversi canali di distribuzione, tra cui i farmers’ market emergono come i più dinamici e in ascesa. Dal 2009, quando erano solo 44, i market sono cresciuti costantemente di anno in anno, senza mai evidenziare stalli o diminuzioni.
Oltre l’80% dei produttori afferma che il principale vantaggio di questi mercati è l’interazione diretta con il cliente, da cui scaturiscono fruttuose relazioni durature. Quasi il 90% dei consumatori, infatti, effettua acquisti nei mercati almeno una volta al mese, e circa due terzi li frequentano con cadenza settimanale richiedendo soprattutto frutta e verdura.
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