Un uomo di 51 anni è stato arrestato per aver appiccato alcuni vasti incendi nel comune di Ceggia, nel Veneziano. In particolare, stando a quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di San Donà di Piave (Venezia), dopo i primi due roghi a inizio agosto in aree arginali a ridosso di un canale di scolo, ieri l’uomo ha appiccato altrettanti incendi nella stessa zona. Il primo che ha coinvolto un’area di circa 500 metri quadrati e distrutto la vegetazione, mentre il secondo si è esteso per circa 17mila metri quadri. Le fiamme hanno anche danneggiato alcune recinzioni di attività commerciali e industriali confinanti.
    La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di individuare il presunto responsabile, che con la propria auto si era allontanato verso il comune di Jesolo (Venezia), dove è stato bloccato dai militari dell’Arma nel parcheggio di un centro commerciale. Perquisito, il 51enne è stato trovato con alcuni accendini che avrebbe utilizzato per accendere i roghi. Accompagnato nel carcere Due Palazzi di Padova, è ora in attesa dell’udienza di convalida.
    A esprimere le proprie congratulazioni, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, sottolineando che “è un risultato importante, che dimostra ancora una volta quanto siano fondamentali il presidio del territorio, la collaborazione tra le forze dell’ordine e la tempestività degli interventi. Si tratta di un fatto particolarmente grave – aggiunge – perché il caldo intenso e la siccità rendono la vegetazione e le aree incolte esposte al rischio di propagazione delle fiamme. In questo contesto, appiccare volontariamente un incendio significa mettere a rischio non soltanto l’ambiente e il patrimonio, ma anche la sicurezza delle persone, delle attività economiche e delle comunità”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

L’articolo originale lo trovi cliccando qui