“La Regione conferma l’impegno a sostegno dell’industria culturale e creativa: con decreto di Avepa è stata approvata la graduatoria del secondo sportello del bando dedicato alla produzione cinematografica e audiovisiva, per un investimento di 3 milioni di euro e con ricadute stimate sul territorio di 8 milioni di cui il 50% riservato ai professionisti del Veneto. Il ritorno complessivo, sommando anche le ricadute del primo sportello, ammonta pertanto ad un totale di quasi 17 milioni”. Lo annuncia l’assessore alla Cultura, Valeria Mantovan secondo la quale “si tratta di un intervento strategico che rafforza il posizionamento del Veneto come territorio attrattivo per le grandi produzioni e come laboratorio creativo per il cinema contemporaneo. Ci stiamo impegnando, con il supporto della Veneto Film Commission, a sostenere sempre più il settore audiovisivo perché vogliamo generare valore culturale, occupazione qualificata e promozione internazionale del nostro territorio. Complessivamente, sono stati finanziati 14 progetti tra lungometraggi, serie e opere audiovisive, selezionati attraverso un rigoroso processo di valutazione che ha premiato qualità artistica, sostenibilità produttiva e ricadute sul territorio veneto”.
    Tra i progetti finanziati emergono opere di particolare rilievo artistico e produttivo, a partire dal lungometraggio Rivo Alto, diretto dal giovane talento francese Clément Cogitore e prodotto da Kino Produzioni, che ha ottenuto un contributo di 350 mila euro: “si tratta di un suggestivo affresco sul mito epico della nascita di Venezia girato tra le valli da pesca e i paesaggi lagunari della Serenissima”, aggiunge Mantovan. Di grande interesse anche la serialità, con la seconda edizione di Stucky, nuova stagione della serie prodotta da Rosamont, diretta da Ivano De Matteo e interpretata da Giuseppe Battiston nei panni dell’ispettore, sostenuta con un contributo di 490 mila euro: “un progetto – dice – che consolida la capacità del Veneto di attrarre, in questo caso a Treviso, produzioni seriali di qualità, sempre più centrali nel panorama audiovisivo contemporaneo e che registrano ascolti importanti”. “Tra i lungometraggi – aggiunge – sostenuti un progetto a cui tengo particolarmente, girato tra le province di Padova, Venezia e il Polesine. Perché Se domani non torno di Paola Randi racconta con delicatezza e profondità una vicenda che ha segnato intimamente le nostre comunità e l’Italia intera: la tragica storia di Giulia Cecchettin ci richiama tutti a una responsabilità collettiva, quella di non restare indifferenti e di continuare a promuovere, anche attraverso il cinema, una cultura del rispetto, della consapevolezza e del contrasto alla violenza”, evidenzia Mantovan. Il film è prodotto da Notorious Pictures ed ha ottenuto un finanziamento di oltre 339 mila euro.
   

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