Un operatore socio-sanitario dell’ospedale di Vicenza ha riportato contusioni guaribili in alcuni giorni dopo un’aggressione avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri all’interno del San Bortolo. Secondo quanto riferisce una nota dell’Ulss 8, un uomo di origini straniere si è presentato all’ingresso del reparto di psichiatria, pretendendo di far visita al fratello, ricoverato nella struttura. Quando il personale ha richiamato la sua attenzione su orari e modalità per incontrare i degenti, ha dato in escandescenze, colpendo gli arredi e minacciando i presenti per poi aggredire il dipendente sanitario. Sul posto è intervenuto immediatamente il servizio di vigilanza e quindi gli agenti di polizia, che hanno bloccato l’uomo per poi scortarlo fuori dal nosocomio.
    “Dispiace enormemente – commenta il direttore generale dell’Ulss 8 Peter Assembergs – dover ancora una volta dare notizia e commentare un episodio di aggressione verso il personale sanitario. L’ospedale deve essere un luogo protetto, a maggior ragione un reparto sensibile come la psichiatria: è fondamentale che ci siano delle regole di accesso dall’esterno.
    L’aspetto più grave è l’aggressione al nostro dipendente, ma anche il mancato rispetto di queste regole e il rifiuto della loro stessa esistenza è qualcosa su cui riflettere e che non può essere derubricato a semplice momento di rabbia”.
   

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