
Nel 2025 il Punto nascita dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ha registrato 2.448 parti, circa un centinaio in più rispetto all’anno precedente. E l’attività dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione non si lega solo ai cesarei (651 di cui 389 in codice giallo e rosso nell’ultimo anno), ma è parte integrante del percorso di ogni partoriente. L’ospedale garantisce infatti la presenza di un anestesista rianimatore h24 per 365 giorni l’anno dedicato al percorso nascita e alla parto-analgesia nelle modalità organizzative e cliniche condivise nella procedura aziendale.
L’anno scorso, in particolare, l’équipe anestesiologica ha seguito la parto-analgesia di circa 900 donne. Dal posizionamento del cateterino peridurale all’espletamento del parto e alla gestione delle immediate complicanze post-partum.
Un dato che testimonia come la scelta del “parto senza dolore” sia sempre più richiesta.
“Dietro ogni record di nascite c’è un grande lavoro di squadra”, spiega il direttore dell’Uoc di Anestesia e Rianimazione del Ca’ Foncello, Paolo Zanatta. “L’impegno di tutti è far sì che quel record non sia solo un numero, ma una somma di esperienze positive, sicure e rispettose della dignità di ogni donna”.
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