È stata illustrata oggi alla Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto, alla presenza degli assessori Filippo Giacinti (Bilancio), Valeria Mantovan (Formazione) ed Elisa Venturini (Ambiente), la proposta di deliberazione amministrativa della Giunta sull’adozione dei due schemi di intesa definitivi tra il Governo e la Regione Veneto relativi all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.
    Le deliberazioni riguardano le materie della protezione civile, delle professioni, della previdenza complementare e integrativa e nella materia di tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. La proposta sarà sottoposta nei prossimi giorni all’esame delle altre Commissioni consiliari per giungere in aula la prossima settimana.
    La procedura viene contestata dall’opposizione. Il coordinatore dell’Intergruppo, Giovanni Manildo (Pd), sulla scorta del parere dell’Ufficio legislativo del Consiglio, ritiene il provvedimento non sia un “atto necessitato”: “Questo blitz frettoloso, con la convocazione a tappe forzate delle commissioni in pieno agosto – ha affermato – nasce unicamente da calcoli di sopravvivenza e dall’ossessione di arrivare per primi, tra le Regioni interessate, a questa approvazione”.
    Per il presidente della Prima commissione, Andrea Tomaello (Lista Stefani), “è un passaggio importante e concreto perché ci permette di proseguire rapidamente verso l’approvazione anche in Veneto delle prime intese sull’autonomia. Vogliamo dare seguito al percorso avviato e arrivare in tempi brevi a un risultato che rappresenta una richiesta forte e storica del nostro territorio”.
   

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