
Grazie all’impiego dell’Intelligenza artificiale nell’Azienda sanitaria Ulss 2 di Treviso dal 2022 ad oggi è stato individuato nelle mammografie eseguite il 10% di tumori in più, circa 1.500 su 330mila esami, con una riduzione del 23% di richiami per ulteriori accertamenti e percorsi di approfondimento diagnostico conclusi nel 90% dei casi entro un mese.
Sono i dati emersi da uno studio condotto sugli screening mammografici da parte dell’Unità operativa semplice dipartimentale Radiologia Senologica dell’ospedale “Ca’ Foncello”, di Treviso, in collaborazione con il Registro tumori del Veneto (Azienda Zero) e con la Unità operativa complessa Screening di Azienda Zero.
L’esperienza è stata premiata a Pescara tra i migliori contributi scientifici presentati al Congresso Nazionale GISMa (Gruppo Italiano Screening Mammografico) 2026. “L’Intelligenza artificiale – spiega la direttrice della Uosd, Claudia Maria Weiss – non sostituisce in alcun modo il radiologo: è uno strumento di supporto che ci aiuta a leggere le immagini con ancora maggiore accuratezza e a rendere il percorso di screening sempre più efficace. I risultati ottenuti dimostrano che possiamo individuare più tumori nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono maggiori, riducendo contemporaneamente i falsi positivi e quindi gli approfondimenti inutili. Per le donne – conclude – significa uno screening più preciso, più tempestivo e meno gravoso, mantenendo sempre il ruolo centrale dell’esperienza e della valutazione clinica del radiologo”.
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