
Una dottoressa in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano (Treviso) è stata aggredita a pugni da un 26enne con problemi psichiatrici e dipendenze, che si è scagliato contro di lei senza apparente motivo nel tardo pomeriggio di ieri. Lo scrivono la Tribuna di Treviso e il Gazzettino. La professionista, soccorsa da un collega che ha allontanato l’aggressore, se la caverà con dieci giorni di prognosi. L’uomo è stato ricoverato in psichiatria al Ca’ Foncello di Treviso.
“Non possiamo tollerare che chi dedica la propria vita e le proprie competenze alla cura degli altri diventi bersaglio di violenze”, ha dichiarato il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana Giancarlo Bizzarri. “Chiediamo a tutta l’utenza – ha aggiunto – di tenere sempre a mente questo valore fondamentale: non si aggredisce chi vi cura”.
Solidarietà è arrivata oggi dal presidente del Veneto Alberto Stefani: “Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile. Chi colpisce una persona impegnata nella tutela della salute dei cittadini, colpisce i valori di rispetto e solidarietà su cui si fonda la nostra comunità”. Duro anche Roberto Meneghello, segretario Uil Fp di Belluno-Treviso: “Le aggressioni fisiche sono il fatto più grave, ma il personale subisce quotidianamente anche violenze verbali e minacce. I Pronto Soccorso sono diventati luoghi particolarmente sensibili e non possono essere lasciati senza adeguate misure di prevenzione e protezione”.
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