
“Questa città viene fuori da 11 anni di governo del centrodestra, che si era addirittura presentato sotto la veste del civismo. Abbiamo avuto modo di appurare un modo di fare politica, un metodo in cui manca il confronto con i cittadini, che ascolta qualche gruppo imprenditoriale e pensa di confezionare soluzioni mirabolanti”.
Lo ha dichiarato oggi a Mestre (Venezia) Giuseppe Conte, intervenuto a un appuntamento elettorale per sostenere la candidatura a sindaco di Venezia di Andrea Martella.
Quello della Giunta uscente “è forse il modo più sbagliato di fare politica – ha aggiunto -. Solo se i processi decisionali sono partecipati e non c’è opacità nella fase decisionale, c’è la garanzia che le decisioni siano nell’interesse dei cittadini e non di qualche gruppo che viene qui per speculare”.
Martella, ripercorrendo alcuni dei punti principali del proprio programma – sicurezza, lotta alla mono-cultura turistica, residenzialità, università – ha posto l’accento in particolare sulla necessità di “pensare già da oggi al dopo Mose. Dobbiamo chiamare il meglio della scienza per dare una prospettiva a Venezia, questo per dire quanto sono veloci i cambiamenti”. Ha quindi ribadito la sua volontà di “rifondare le Municipalità, in questi anni ridotte a scatole vuote”.
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