
Sono tre gli immobili che attualmente sono inseriti nel piano di alienazione della Città metropolitana. Si tratta di un ex edificio scolastico in centro a Mestre, noto come ex “palazzina della chimica”, palazzo Donà Balbi, dimora storica che si affaccia sul Canal Grande a Venezia lungo Riva di Biasio e villa Principe Pio, dimora settecentesca della Riviera del Brenta ubicata a Mira Porte.
L’alienazione dei tre immobili ha come fine quello di proporre delle opportunità di investimento e di rigenerazione residenziale, sia per quanto riguarda il centro di Mestre, sia per il centro storico e anche per la Riviera del Brenta. L’ex palazzina della Chimica, già in possesso del cambio di destinazione d’uso da scolastico a residenziale e con la possibilità di sviluppo ulteriore, potrebbe dare riposta al forte deficit di alloggi universitari o di nuove residenze in terraferma vista la posizione comoda ai mezzi pubblici e al centro città. Il prezzo di base d’asta è di 1.585.000 euro.
Ha invece una base d’asta di 12.500.000 euro Palazzo “Donà Balbi”, edificio settecentesco con affaccio sul Canal Grande di 3037 metri quadri di superfici coperte e 926 metri quadri di spazi esterni (corte trecentesca con vera da pozzo e giardino privato). Villa Principe Pio è, infine, una dimora settecentesca costruita nel XVIII secolo dalla famiglia “Principe Pio”, in prossimità della riva sinistra del Naviglio del Brenta a Mira.
L’immobile, tipico esempio di Villa Patrizia Veneta, consiste in una casa dominicale tripartita, censita già nel 1740 e segue la classica tipologia della casa veneziana con sala passante (“portego”), che disimpegna camere e locali di servizio ai lati.
In questo caso la base d’asta è di 1.357.000 euro.
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