Fumata nera all’incontro tenutosi stamattina in Prefettura a Padova sulla situazione di Coopservizi Fvg, la cooperativa che cura il Servizio di assistenza domiciliare per circa 600 anziani in città e che il 3 agosto ha annunciato il licenziamento delle 35 dipendenti che lavorano nell’appalto. “La cooperativa non ci ha fornito garanzie sufficienti per soddisfare le pretese dei lavoratori – spiega Andrea Ricci, segretario della Fp Cisl di Padova e Rovigo -. Non ci hanno detto in che misura riconoscono la retribuzione di luglio, non ci hanno dato garanzie su agosto e nemmeno sul Tfr dei dipendenti. Non abbiamo firmato il verbale di conciliazione”. Ora, insiste Ricci, “parte la mobilitazione, stiamo valutando in che forme”.
    Parallelamente corre la procedura straordinaria per arrivare all’assegnazione del Sad: il Comune ha rescisso il contratto con Coopservizi e bisogna trovare un nuovo fornitore entro fine agosto per non lasciare sguarnito il servizio dall’1 settembre.
    Stamattina, all’incontro in Prefettura con la presidente della coop Claudia Bordon, mancava il Comune di Padova, non invitato dalla Prefettura in quanto nei giorni scorsi aveva mandato una nota spiegando che era già in corso una gara straordinaria.
    Ma bisognerà capire, una volta individuato chi subentrerà, a che condizioni lo farà e quali livelli occupazionali saranno mantenuti: “L’obiettivo è la continuità occupazionale tutti i lavoratori, non ci basta la clausola sociale – sottolinea Ricci -. Vogliamo che tutti siano ricollocati. Il nostro pensiero va a 600 persone fragili che i nostri 35 operatori accudiscono tutti i giorni”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

L’articolo originale lo trovi cliccando qui