Dopo i lunghi lavori di restauro, il Teatro de la Sena di Feltre (Belluno), conosciuto come ‘La piccola Fenice’, torna ad alzare il sipario con “La Sena Viva”, stagione teatrale nata dalla collaborazione tra il Comune e la Fondazione Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale.
    Dieci titoli, che da novembre fino ad aprile animeranno lo storico palcoscenico dove nel XVII secolo Carlo Goldoni presentò le sue prime opere di teatro musicale. Selezionate tramite avviso pubblico sei delle migliori compagnie teatrali venete, quali Pantakin, Anagoor, Centro Teatrale da Ponte, Mosaico Errante, Theama Teatro e La Piccionaia, riscoprono l’eredità goldoniana e si intrecciano con un cartellone fatto di spettacoli originali e produzioni del Tsv.
    La programmazione si apre il 6 novembre con “Casanova Grand Tour” di Pantakin, che porta in scena una figura iconica della cultura veneziana riletta con i codici della commedia dell’arte.
    seguirà Andrea Pennacchi diretto da Gabriele Vacis in “Predatori di pianura” (5 dicembre), co-prodotto dal Tsv con Gli Ipocriti Melina Balsamo in omaggio a Ruzante. Tocca poi a un’altra produzione del Tsv in collaborazione con la Fondazione Annarosa Poli – George Sand, “Arlecchino Marchese” (19 dicembre), quindi la compagnia Anagoor porta a Feltre “Povero Diavolo – mal detto Arlecchino” (30 gennaio) diretto da Simone Derai; quindi “Le Innamorate” (13 febbraio) del Centro Teatrale Da Ponte, scritto e diretto da Edoardo Fainello, e la compagnia Mosaico Errante con “La Porta del Cielo” (27 febbraio). In scena poi Roberto Citran (13 marzo) con “Il prete bello” di Goffredo Parise, e infine Theama Teatro (10 aprile) trasforma la biografia di Goldoni in un’esperienza teatrale itinerante con “Memorie in Viaggio – Carlo Goldoni”.
    “Avevamo promesso – afferma il presidente del Tsv, Giampiero Beltotto – che il Teatro de la Sena sarebbe tornato ad essere uno spazio di cultura vivo, un luogo di produzione: con la presentazione di questa prima stagione manteniamo la nostra promessa. Questo magnifico teatro torna ad essere un punto di riferimento per la cultura veneta, non solo nel territorio bellunese ma in tutta la regione”.
   

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