
E’ stato inaugurato stamani, in via Verdi a Rovigo, l’Istituto penale per minorenni realizzato negli spazi dell’ex carcere maschile della città, retrostante il Tribunale. alla cerimonia hanno preso parte il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, il presidente del Veneto, Alberto Stefani, e quello del Consiglio regionale, Luca Zaia.
La struttura ospiterà 31 persone; quando entrerà in funzione vi lavoreranno 50 agenti di polizia penitenziaria oltre ad un direttore e 10 figure tra professionisti del settore pedagogico, impiegati e funzionari amministrativi. La struttura è di 7mila metri quadri di cui 3mila scoperti, dove insistono aree verdi, palestra, campi sportivi. All’interno spazi per lo sport, lo studio e i laboratori creativi.
“Il nuovo Ipm di Rovigo è il terzo da inizio legislatura — dichiara Ostellari — che inauguriamo dopo quello de L’Aquila e di Lecce. È un risultato che misura la presenza dello Stato e la risposta a un bisogno dell’intero Paese. Non è solo uno spazio detentivo, ma un luogo che coniuga perfettamente l’esecuzione della pena con la rieducazione, perché la giustizia ha senso solo se è capace di guardare al futuro. Un futuro fondato su regole certe, percorsi strutturati in spazi adeguati e sulla presenza concreta e quotidiana delle istituzioni. In luoghi come questo lo Stato dimostra di essere fermo, ma giusto”, conclude.
Nell’occasione il presidente del Veneto Alberto Stefani ha annunciato “che la nostra Regione, per la prima volta, potrà attivare, insieme al Ministero della Giustizia, anche un Centro di recupero ad alto impatto sanitario, alternativo al carcere, per minori con disagio comportamentale e polidipendenze, in esecuzione penale o in custodia cautelare”. Il progetto, ha spiegato, prevede un cofinanziamento tra ministero e Regione.
“L’auspicio – conclude – è di poterci ritrovare tra sei mesi per inaugurare questa nuova struttura e dare il via a un percorso riabilitativo d’eccellenza che nel nostro territorio mancava”.
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