Continua la crescita di M9-Museo del ‘900 di Mestre (Venezia), con oltre 70.000 visitatori registrati nel corso del 2025, in aumento del 13% sull’anno precedente. Positivo anche il capitolo relativo al bilancio, con un “risparmio”, come lo ha definito oggi il presidente della Fondazione di Venezia Vincenzo Marinese, di 188.000 euro “che sarà interamente impiegato in progetti di natura sociale”.
    Il quadro di consolidamento del distretto culturale del centro di Mestre è stato delineato nel corso di una conferenza stampa alla presenza della direttrice, Serena Bertolucci, confermata alla direzione per i prossimi tre anni.
    Il trend positivo di crescita si riflette anche sul numero di partecipanti complessivi alle attività del museo, comprensivi della parte museale e dei 475 eventi e iniziative organizzate – tra incontri, conferenze, concerti – pari a circa 140.000, in aumento rispetto ai 130.000 registrati nel 2024. “Abbiamo fatto tanta strada – ha commentato Bertolucci -, ora l’intenzione è di ampliare sempre di più l’interesse a livello nazionale”.
    La direttrice ha annunciato che nel 2026 la mostra temporanea al terzo piano dedicata a Sandro Pertini sarà affiancata dall’esposizione “Homo Ludens” (15 ottobre 2026-14 febbraio 2027) che racconterà il ruolo del videogioco come specchio e motore del cambiamento nel Novecento, attraverso installazioni interattive, postazioni di gioco e un dialogo con altre forme d’arte e comunicazione come cinema, fumetto, musica e street art.
    In parallelo, la programmazione di M9 vedrà altre due esposizioni temporanee: “Oltre i limiti. Sport Italia. Ritratto corale di un Paese che cambia” dedicata allo sport e visitabile dal 23 gennaio e fino al 15 marzo, e “I Parchi nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi”, che celebra il valore della biodiversità delle montagne.
    Bertolucci ha quindi annunciato che la Fondazione M9-Museo del ‘900 è stata recentemente riconosciuta nell’Anagrafe della ricerca del Ministero dell’Istruzione e del Merito, come ente di ricerca privato riconosciuto dallo Stato per il valore delle attività scientifiche svolte.
   

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