Il Centro ustioni dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona conquista la certificazione Eba. Si tratta del quarto centro italiano a ottenere questo riconoscimento, il primo in Veneto, ed entra così a far parte della Rete europea delle strutture altamente qualificate e accreditate dalla European Burns Associations nella gestione del paziente ustionato e nella risposta ai disastri di massa.
    La “Verification” Eba valuta l’intero percorso di cura, dal trauma alla riabilitazione, attraverso un sopralluogo condotto da un comitato di certificazione che poi esamina un rapporto scritto dettagliato. Solo se il rapporto viene approvato il centro ottiene il certificato, valido cinque anni. Tra i requisiti tecnici richiesti: almeno 75 ricoveri acuti l’anno, 50 interventi ricostruttivi, un chirurgo specializzato in ustioni e un anestesista disponibili in reparto 24 ore su 24, un medico ogni due posti letto di terapia intensiva e un team multidisciplinare dedicato.
    Oggi sono 34 i centri “Verified Burn Centre” in Europa, con Germania e Regno Unito in testa, rispettivamente con sei e quattro strutture. “La Certificazione non è solo un pezzo di carta ma testimonia il livello di eccellenza raggiunto a livello per organizzare il futuro. Quando succedono eventi come Crans Montana, ThyssenKrup o il treno di Viareggio le strutture vanno in crisi ed è importante avere una rete”, ha detto Maurizio Governa, direttore del Centro ustioni e chirurgia plastica dell’Aoui di Verona. Nemmeno un anno fa, il 14 ottobre 2025, a Castel d’Azzano, un’esplosione ha ucciso tre carabinieri e ferito con ustioni diffuse alcuni loro colleghi, presi in carico dall’Aoui nell’ospedale di Borgo Trento.
    Ma Verona non ha ancora dimenticato l’incidente autostradale del bus che nel 2017 provocò la morte di 17 studenti ungheresi e ustioni diffuse ad alcuni componenti della comitiva. “La Certificazione europea del Centro Ustioni ha due aspetti: la strategicità e la prospettiva – ha aggiunto il dg Paolo Petralia -. Il primo aspetto certifica in maniera eclatante la multidisciplinarità, mai come nel caso degli ustionati il risultato si ottiene se si concorre in tanti anche dal punto di vista organizzativo. La prospettiva è analogamente importante perché sempre di più essere certificati oggettivamente permette di lavorare non solo in sicurezza ma anche con gli esiti dimostrati concretamente”.
   

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