La Giunta regionale del Veneto ha approvato la delibera che certifica le percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni nel 2024 e definisce, a partire dal 1° gennaio 2025, l’applicazione del tributo speciale per il conferimento in discarica in misura ridotta per gli enti più virtuosi.
    “Con questo provvedimento premiamo in modo concreto l’impegno dei territori – dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente -: oltre il 93% dei Comuni del Veneto supera l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata e potrà beneficiare dell’aliquota minima del tributo. È un risultato che conferma l’efficacia delle politiche regionali, la capacità del Veneto di fare squadra sul fronte della sostenibilità e l’impegno dei cittadini”.
    La delibera recepisce la certificazione effettuata da ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti sui dati relativi al 2024. In particolare, 525 Comuni superano il 65% di raccolta differenziata e accedono alla tariffa minima del tributo; 28 Comuni si collocano nella fascia intermedia, tra il 50% e il 65%; 4 Comuni non raggiungono il 50% e sono quindi assoggettati all’aliquota piena. Altri 3 Comuni, pur superando il 65%, non hanno adempiuto agli obblighi amministrativi previsti e sono pertanto soggetti al pagamento del tributo nella misura massima.
    “Il tributo discarica non è una penalizzazione, ma una leva di governo – prosegue Venturini -: orienta le scelte degli enti locali, incentiva i comportamenti virtuosi e rafforza un sistema che mette al centro la responsabilità ambientale”.
    La Regione ha inoltre definito le modalità per il calcolo degli eventuali conguagli relativi all’annualità 2025, garantendo uniformità, trasparenza e correttezza nell’applicazione del tributo su tutto il territorio regionale. “Continueremo a lavorare a fianco dei Comuni – conclude – rafforzando il coordinamento con i Consigli di Bacino e con le aziende del servizio rifiuti, e investendo con determinazione nella sensibilizzazione della cittadinanza. La raccolta differenziata è una scelta culturale prima ancora che tecnica: ridurre il ricorso alla discarica significa difendere il territorio, migliorare la qualità dell’ambiente e costruire, insieme agli enti locali, un Veneto sempre più sostenibile e competitivo”.
   
   

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