(ANSA) – PADOVA, 16 SET – Durante il lockdown oltre il 60% delle persone affette da demenza ha presentato un aumento dei disturbi del comportamento, mentre più del 65% dei familiari si è scoperto più vulnerabile e affetto da sintomi evidenti di stress. Lo afferma uno studio sugli effetti del Covid 19 condotto dalla Società Italiana di Neurologia per le demenze (SINdem) su 4.913 familiari e con il coinvolgimento di 87 Centri specializzati in tutta Italia. Nel picco della pandemia, quindi, Il lockdown, ha fatto esplodere un’altra emergenza: l’incremento di sintomi neuropsichiatrici nelle persone con demenza e le loro famiglie. “Lavorando sul campo si percepiva questo peggioramento – afferma Annachiara Cagnin, professore associato della Clinica Neurologica dell’Azienda Ospedale/Università di Padova – ma una prevalenza così alta di scompenso comportamentale ci ha fatto riflettere sulle conseguenze indirette di questa pandemia”. La ricerca è stata pubblicata su ‘Frontiers in Psychiatry’.
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