Si è ufficialmente concluso sul piano tecnico l’intervento di restauro, consolidamento e messa in sicurezza delle pavimentazioni di Piazza e Piazzetta San Marco a Venezia, danneggiate dalle maree eccezionali del 2019.
    Comune e ditte coinvolte hanno sottoscritto il certificato di collaudo, attestando la regolarità dei lavori. Il cantiere ha coinvolto la piazza fino al 27 marzo scorso, quando è stato posizionato l’ultimo masegno restaurato.
    “Oggi possiamo essere orgogliosi di aver restituito alla città la sua Piazza curando le ferite lasciate dall’Acqua Granda del 2019 – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello -. Il lavoro di protezione dell’Area Marciana, però, non si ferma qui: proseguono infatti gli interventi più ampi per la messa in sicurezza dell’Insula e delle sue rive, in un percorso che deve tenere insieme salvaguardia, conservazione e fruibilità di questo patrimonio unico al mondo”.
    L’intervento ha interessato una superficie complessiva di progetto di 4.934 metri quadrati, dopo che le maree di fine 2019 avevano provocato l’asportazione di parte del sottofondo in sabbia sul quale poggiano i masegni, determinando cedimenti, instabilità e fessurazioni. Il cantiere, frutto di un investimento da quasi 3,5 milioni, ha permesso anche di approfondire la conoscenza delle stratificazioni storiche della Piazza. Durante le lavorazioni sono emersi livelli pavimentali più antichi, che hanno richiesto attività di documentazione archeologica concordate con la Soprintendenza. Nel corso degli approfondimenti effettuati sul versante delle Procuratie Vecchie erano state inoltre segnalate una sepoltura con almeno quattro individui e altre evidenze archeologiche ritenute, nelle prime valutazioni, probabilmente riconducibili all’antica chiesa di San Geminiano.
   

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