Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta
Il trionfo di Elisabetta

Anche i grandi della Terra hanno sofferto l’isolamento e la vita da Zoom: l’atmosfera al G7 in Cornovaglia, il primo dopo lo scoppio della pandemia, è quasi ridanciana nonostante l’importanza del momento. Anche i Grandi del mondo erano stanchi di stare a casa. Ma anche se la first lady americana Jill ha indossato una giacca con la scritta LOVE e anche se il premier canadese Justin Trudeau è finito su ogni sito Beauty per i capelli post lockdown a boccoli, che ha mostrato correndo sulla spiaggia come in un romanzo di E. M. Forster, però c’è una sola, unica star: lei, la Regina Elisabetta.

Se la pensavamo in disarmo senza Filippo al suo fianco ogni dubbio appena è arrivata è svanito: Elisabetta ha offuscato chiunque, in ogni circostanza e con chiunque si trovasse. Vestita a fiori, con un abito perfettamente  studiato per stare benissimo sia con la torta che con la tovaglia che con ogni altra cosa intorno (come sempre: dopo 69 anni sorge il dubbio che si faccia mandare le foto delle location prima di vestirsi come fanno certi influencer navigati) ha improvvisato la gag già celebre con la sua torta di compleanno, che doveva tagliare con una spada ricurva un po’ bizzarra. Lei brillante ha detto che non avrebbe funzionato, poi ha giocato con il povero addetto al cerimoniale pretendendo di continuare da sola nell’impresa. La voce, quella dei 20 anni, chiara, precisa, sul pezzo come mai, lo sguardo acuto, che Olivia Colman in The Crown al confronto è Paperoga.

Camilla, anche lei in un abito a fiori dalla resa non altrettanto felice – è nota per il dono contrario di saper vestire in modo da stare malissimo in ogni contesto – ha tentato di aiutarla. Ma lei sembrava sul punto di volerle dare un piccolo calcio per mandarla via e poi scoppiare a ridere. Kate Middleton, vicina, si è limitata a sorridere il giusto come si fa con i parenti venerandi a Natale, un po’ ingessata in un vestito bianco che non ha fatto wow come gli outfit a cui ci ha abituati. Ma non era facile: vicino aveva la regina al suo grande ritorno, con un sorriso da Stregatto, i capelli color meringa, la spada in aria, la torta gigante in pericolo di crollo e un carisma che cancellava chiunque. Entrambe al suo fianco sembravano lì per caso, e un po’ timorose. E se ci mancano già le celebri battute del Duca di Edimburgo siamo tranquilli: adesso ce le regala lei. Abbandonato il protocollo per cui è famosa, ha dimostrato ancora una volta che se il Regno Unito chiama – e in questo G7 il suo Paese post Brexit ha un gran bisogno di emergere, lei fa questo e altro.

Le battute a raffica che ha dispensato, anche durante la foto di rito –  «Dovete dare l’idea che vi state divertendo?»- forse sono un omaggio al marito, forse una parte di sé che aveva affidato a lui nel grande teatro che è la Corona, e che adesso grazie all’età che molto concede perfino a lei, si è ripresa. Di certo il messaggio è chiaro: posso prestare i diamanti a Kate, la Land Rover a William, i Barbour di famiglia a tutti, perfino il nome di gioventù Lilibet al nipote traditore (impossibile pensare che non abbia dato lei il permesso)  ma la Corona sono io. E il tè a Windsor al 13° Presidente Usa che incontro nella vita lo servo io. 

 

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