(ANSA) – PADOVA, 06 AGO – L’aumento di casi di positività in Europa al Coronavirus “penso che sia un campanello d’allarme”: lo sostiene Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova. “L’Italia non è in una bolla che in qualche modo ci protegge – afferma – e poi rimane il fatto che non sappiamo le ragioni della differenza” nei numeri di positività rispetto all’Europa. “Perchè nel resto d’Europa i casi aumentano e in Italia no? Non sappiamo – sottolinea – se questo è un problema”. Per Crisanti “la scienza è misura ma purtroppo si misura quello che uno vuole. Non è di fatto obiettiva, dipende, purtroppo, da quello che si misura”. “Quindi se noi non misuriamo i casi in maniera corretta – conclude – potrebbe essere benissimo che stiamo facendo una grandissima sottostima”. (ANSA).
   

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