
“Fare qualcosa gratuitamente per gli altri ci ha regalato grandi soddisfazioni. Abbiamo ricevuto molti doni dalla vita e una delle cose più belle è la stima dei nostri figli. Cinque anni fa abbiamo conosciuto “Famiglie in Rete” di Borso del Grappa e da allora partecipiamo con entusiasmo agli incontri di gruppo mensili. Sono occasioni in cui ciascuno racconta le proprie esperienze di accoglienza – dal tenere compagnia a persone anziane o ammalate, al sostegno scolastico per bambini e ragazzi in difficoltà, alla vicinanza a famiglie fragili – condividendo difficoltà, progressi e consigli. Liberamente si parla delle difficoltà incontrate e dei progressi fatti, ci si scambiano opinioni, pareri e consigli.
Soprattutto, nessuno si sente solo: ognuno fa ciò che può per contribuire a una comunità attiva, capace di essere vicina alle persone e di contrastare le indifferenze”. Le parole di Dina e Roberto raccontano meglio di qualsiasi definizione cosa significhi far parte di “Famiglie in Rete”, il progetto promosso dal Consultorio Familiare del Distretto di Asolo dell’Ulss 2 Marca trevigiana che, dal 2008, trasforma il “buon vicinato” in una rete concreta di solidarietà.
Nato dalla collaborazione tra il Consultorio Familiare, i Comuni e le famiglie del territorio asolano, il progetto si è affermato negli anni come un modello innovativo di welfare di comunità.
Un’eccellenza che nel 2012 ha ricevuto dalla Regione Veneto il mandato per diffondere questa progettualità in tutto il territorio regionale, incluso il Trevigiano. Oggi “Famiglie in Rete” è una realtà consolidata in 27 Comuni del Distretto Asolo, grazie al supporto anche della Cooperativa Kirikù.
Il progetto si rivolge a quei nuclei familiari che stanno attraversando un momento di temporanea difficoltà relazionale, educativa o organizzativa. Chi aderisce partecipa a incontri mensili di gruppo, accompagnati dagli operatori, per confrontarsi e attivare percorsi di “buon vicinato”, fatti di fiducia e supporto reciproco. L’obiettivo fondamentale è duplice: sostenere le famiglie affinché diventino protagoniste del proprio benessere e promuovere una cultura della vicinanza per creare una vera e propria rete di solidarietà diffusa. I principi che guidano il progetto sono due: sussidiarietà, intesa come sostegno reciproco tra i cittadini; prossimità, ovvero lo sviluppo della rete di contatti più vicina alla propria quotidianità
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