
Si è chiusa oggi, con una presenza di 30mila visitatori la settima edizione del Salone Nautico di Venezia, ospitata per cinque giorni all’Arsenale. Le date per la prossima edizione sono già fissate dal 26 al 30 maggio 2027.
I visitatori sono per il 60% di provenienza italiana, il restante 40% arriva dall’Europa e dal resto del mondo: da Austria, Croazia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti. Ma hanno raggiunto il Salone anche visitatori provenienti dall’India, dal Belgio, Finlandia, Giamaica, Corea, Mauritius, Nepal e Sud Africa.
L’Arsenale – con 55.000 metri quadrati di specchi acquei e oltre 1.100 metri lineari di pontili – ha ospitato oltre 300 imbarcazioni, dalle grandi unità di trenta metri ai modelli full electric, dalle soluzioni ibride ai prototipi ad alta efficienza energetica.
“Questa edizione ha dimostrato, ancora una volta – afferma Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa – , che Venezia è un punto di riferimento per la nautica internazionale. La qualità dei cantieri presenti, l’attenzione alla sostenibilità e la risposta del pubblico confermano la forza di un progetto che cresce anno dopo anno. L’Arsenale è un luogo che non ha eguali: qui la nautica trova un palcoscenico naturale capace di raccontare tradizione e futuro”.
L’Agenzia Ice ha sostenuto la manifestazione sin dalle prime edizioni, portando a Venezia delegazioni di buyer, stampa e operatori internazionali del settore nautico: quest’anno sono 53 i delegati arrivati a Venezia, fra operatori e giornalisti, provenienti da Austria, Croazia, Danimarca, EAU, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Malta, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Regno Unito, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia e Turchia.
Per il sindaco di Venezia Simone Venturini “il Salone Nautico in questi anni ha consegnato l’Arsenale di Venezia al popolo del mare e ha riportato l’arte navale a casa con il meglio della nautica internazionale e italiana. Ma ha portato anche tante imbarcazioni tradizionali, moltissime attività, occasioni di incontri culturali e convivialità per le famiglie. Il Salone rappresenta una grande occasione anche per la nostra città per tornare a parlare di mare, di acqua e di rapporto con il mondo della navigazione. Per questo, confermeremo il Salone Nautico anche per i prossimi cinque anni consolidandolo come punto di riferimento internazionale nel settore. Garantire continuità alla manifestazione significa favorire lo sviluppo di un’economia del mare stabile a Venezia, contraddistinta da darsene, infrastrutture per la manutenzione, nuovi cantieri navali e realtà artigianali dedicate alle imbarcazioni tipiche e da lavoro veneziane».
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