
Ad anticipare l’avvio della Biennale Arte 2026 – In Minor Keys di Koyo Kouoh, che aprirà al pubblico sabato 9 maggio, è stato un primo appuntamento ufficiale che si è svolto oggi presso la Polveriera austriaca di Forte Marghera, a Mestre (Venezia), con la presentazione delle opere di Temitayo Ogunbiyi, Uriel Orlow e Fabrice Aragno, artisti partecipanti selezionati a suo tempo da Koyo Kouoh, la curatrice deceduta nel maggio del 2025, un anno prima dell’apertura della mostra.
L’iniziativa ha inaugurato simbolicamente il percorso della Biennale portando in terraferma i temi di In Minor Keys, attraverso interventi che invitano il pubblico al movimento libero, al gioco, all’interazione e al riposo.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il team di Koyo Kouoh, Gabe Beckhurst Feijoo, Marie Hélène Pereira, Rasha Salti, Siddhartha Mitter, Rory Tsapayi.
Buttafuoco, nel suo intervento, ha ringraziato il primo cittadino per quello che è diventato “un appuntamento voluto, desiderato, conclamato” e “a tutti gli effetti l’inizio di questa mostra”. Come ha sottolineato Brugnaro, “questa città è di acqua e di terra. Questo dice la nostra bandiera: il leone ha due zampe sull’acqua e due zampe sulla terra”. Il padiglione di Forte Marghera “è diventato ufficiale da qualche anno”, ha spiegato il sindaco. “A furia di insistere, di battagliare e di convincere, col presidente abbiamo condiviso che questo fosse un padiglione ufficiale della Biennale”.
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