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RADIO BASE 101  PADOVA

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ABOUT RADIO IN THE WORLD
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LA PRIMA TRASMISSIONE RADIOFONICA
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THE FIRST RADIO TRANSMISSION



 
 
Guglielmo Marconi nel 1901 realizza il primo collegamento radio telegrafico transatlantico, tra un paesino della Cornovaglia e San Giovanni di Terranova, nel Canada. Già dalla fine dell’800 lo studioso italiano aveva ottenuto ottimi risultati con la scoperta del telegrafo senza fili, ma quell’esperimento segna un punto di svolta nella storia della comunicazione.   La radio come la si intende più comunemente oggi, ovvero un oggetto capace di trasmettere in ogni angolo del mondo voci e suoni, nasce nel 1919 negli Stati Uniti ad opera di John Flaming, un professore che inventa le valvole atte a captare le oscillazioni delle onde sonore e ad amplificarle. La radio ha uno strabiliante successo ed è subito chiara l’eccezionale importanza che offre possibilità di comunicazioni praticamente infinite. Il primo concerto trasmesso è quello eseguito nel 1920 nella stazione Marconi di Chelmsford dove la cantante Nellie Melba si esibisce per migliaia di ascoltatori lontani da lei molti chilometri, sparsi in varie parti del mondo. Vengono costruiti i primi grossi monumentali apparecchi di legno e dal design simile a quello di un piccolo mobile, perfettamente integrato con l’arredamento. La radio nel mondo raggiunge una grande diffusione. In Europa con la spinta dell’Inghilterra.
 
Anche l’Italia non è immune dalla “radiomania”. Nel 1909 per iniziativa dell'ing. Luigi Ranieri nasce a Roma il giornale parlato Araldo Telefonico, servizio di telefonia circolare (già sperimentato a Parigi, Budapest, Londra e New York) che si avvale di un apparecchio telefonico (inventato nel 1876) e di una cuffia. Attraverso il Regio Osservatorio del Collegio Romano un segnale acustico segnala ai suoi abbonati l'ora esatta ed indica l'inizio del radiogiornale gestito dall'agenzia Stefani. L'Araldo Telefonico nel 1910 si arricchisce di un palinsesto giornaliero (dando origine al broadcasting ovvero all'idea di distribuire simultaneamente ai propri abbonati la stessa sequenza di programmi predefinita) di notizie, spettacoli e contenuti editoriali.



 
L’era della radiofonia italiana ha inizio il 3 giugno 1924, quando le società SIRAC (filiale commerciale della Western-Elettric Company), Radiofono e RadioAraldo danno vita, con la loro fusione all’URI – Unione Radiofonica Italiana che nasce il 27 agosto. Dall’URI – Unione Radio Italiana deriva poi nel 1928 l’EIAR – Ente Italiano Audizioni Radifoniche con sede in Torino via dell’Arsenale 21, che nel 1944 (26 ottobre, data della caduta del regime) assume la denominazione di RAI – Radio Audizioni Italia ed infine nel 1954 (3 gennaio), quando cioè inizia il servizio televisivo con l’attuale denominazione RAI – Radiotelevisione Italiana. Le trasmissioni radiofoniche regolari hanno inizio  alle ore 21 del 6 ottobre 1924, dall’auditorio di via Maria Cristina 5 in Roma quando l’usignolo meccanico della radio incomincia ad annunciare con un trillo prolungato l’inizio dei programmi e la voce di Maria Luisa Boncompagni, per la storia la prima annunciatrice radiofonica del mondo, legge il primo messaggio agli ascoltatori: “Unione Radiofonica Italiana, stazione di Roma 1-RO, trasmissione del concerto inaugurale”. La stazione di Roma, con 1,5 kWh di potenza, inaugura i programmi con un concerto di Franz Joseph Hayddn e un notiziario. La prima canzone trasmessa dalla radio italiana è “Vivere”, che chiude le trasmissioni. E quel giorno gli apparecchi radio, un mobile di legno lucido con un ricevitore a cristalli di galena collegato a due cuffie grandi come quelle dei telegrafisti il cui ascolto è limitato a due persone,  sono poco più di 30.000. Ancora non esistono emittenti pubbliche né compagnie private.
 
 
Gli apparecchi radio in Italia arrivano a 40.000 nel 1927 quando viene compresa l’importanza delle comunicazioni ed una commissione speciale incaricata dal regime delibera un notevole potenziamento della rete e la costituzione di un nuovo ente concessionario (15 gennaio) ed arriva la pubblicità trasmessa negli intervalli dei programmi. Un apparecchio radio costa due anni di stipendio: 12.000 lire. Con 855 lire lo si può costruire da soli, comprando il materiale in scatola di montaggio.  Nel 1928, quando viene  trasmessa la prima radiocronaca di una partita di calcio, Italia-Ungheria gli apparecchi radio sono 61.000. 102.000 nel 1929. 162.000 nel 1930. 242.000 nel 1931 quando lo Stato decide di far pagare un canone di 75 lire l’anno. Iniziano i programmi di Radio Vaticana.
LE ORIGINI DI RADIO BASE 101

 
Nel 1975 a Padova nasceva Radio Base 10, alla sua nascita è classificabile come una delle prime radio libere italiane in FM ed una delle uniche tre radio locali esistenti a Padova a metà degli anni '70, come risulta anche da una storica rivista dell'epoca ("Suono Stereo") che pubblicava un elenco delle radio libere nazionali, nel numero 46 di marzo 1976 (le altre due menzionate erano Radio Padova International e RTR: Radio Televisione Regionale Veneta), considerando i tempi di pubblicazione e stampa ed il lavoro di ricerca è presumibile che questo elenco risalga a dicembre del '75 o al più tardi a gennaio del '76, all'inizio degli anni '90 l'emittente perde le sue frequenze.

1.
Settembre 2002

RADIO BASE 101 rinasce, per iniziativa del conosciuto editore  radio televisivo padovano, Davide Pase, lo storico marchio della "pera verde" fu riportato a "nuova vita" e con la collaborazione del suo amico d'infanzia Max Trinchieri, ottenute le necessarie concessioni, approda con un sito dedicato sul web.
www.radiobase101.it
2.
Gennaio 2006

 
Con l'aumento dell'ascolto tramite i nuovi mezzi di comunicazione come Internet, l'inesauribile spirito pionieristico dei due conduttori radiofonici dallo storico marchio di "Radio Base 101" li porta a decidere di affiancare al sito di Radio Base 101 un nuovo sito dedicato esclusivamente alla musica da discoteca, nasce così "Radio Base Dance", fu così che da una fantastica idea nacquero due tra le prime vere "web radio" che tutt'ora diffondono sull'intero pianeta la musica pop, dance e mixata anni 70-80-90-2000 con quell'immancabile stile tutto italiano.
3.
Gennaio 2015 - Gennaio 2018 gli anni della svolta !!!

 
Dal 2010 la voglia di tornare a farsi sentire attraverso la radio (quella vera) porta il vulcanico Davide Pase a prodigarsi per trovare “nuova linfa” ed è così che si cimenta nel portare le trasmissioni oltre che nel web anche sulle onde medie con la frequenza 1023 in AM come radio sperimentale, assieme al suo art director Max Trinchieri, sviluppano nuove grafiche e nuovi jingles e nel 2015 riescono a formare un gruppo ancor più affiatato con l’entrata nello staff di Kiko Battaglia, storico conduttore e grande appassionato come loro, lo stesso assieme al coinvolgimento di Paola Pomponio comincia a condurre un programma notturno alla “vecchia maniera" che riscuote grande successo anche oltre oceano (grazie al web), nel 2016 le trasmissioni vengono trasferite sulla frrequenza AM 1017 (101 e 7) e viene richiesta ufficialmente al Ministero dello sviluppo economico la concessione per la nuova frequenza purtroppo a causa delle numerose richieste la concessione non viene rilasciata e per questo viene abbandonata la sperimentazione sulle onde medie, ma il gruppo si reinventa e a gennaio 2018 trasferisce la sede in centro città nei fabbricati direzionali limitrofi al "Centro Giotto" noto centro commerciale della città di Padova con progetti ancora più ambiziosi…..
E la storia continua, buon ascolto....
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