«Strumentale»: così, in soldoni, andrebbe letto il matrimonio tra il Principe Harry e Meghan Markle. Lady Colin Campbell, scrittrice britannica, ha portato alla luce un ultimo e inedito aspetto del legame tra il Duca e la Duchessa di Sussex. «Un principe una volta mi ha detto: “Se Meghan non fosse stata di colore, la sua relazione con Harry non sarebbe mai stata permessa”. Questa è l’unica cosa che ha giocato in suo favore». La Regina Elisabetta II, nell’unione di Harry con l’attrice americana, avrebbe, cioè, visto la possibilità di ammodernare l’aspetto della corona, portandola a dirsi progressista e multietnica.
Secondo Sua Maestà, il matrimonio tra i due avrebbe «reso la monarchia al contempo un’espressione e una rappresentazione efficace dell’Inghilterra multiculturale e multirazziale. Effetto, questo, che un matrimonio ipotetico con un’attrice californiana, bianca e popolare, non avrebbe mai sortito». Non solo. La Regina, «nota per essere una persona di spirito, ha detto ad un amico: “Mr. Corbyn avrà molte più difficoltà a sbarazzarsi di noi, ora che Meghan è parte della famiglia”». Corbyn, Jeremy Corbyn, è un membro del parlamento dichiaratamente contrario alla monarchia. Elisabetta II, dunque, avrebbe dato la propria benedizione a Meghan Markle così che i suoi natali misti potessero rendere moderna la faccia della corona. Niente più, niente meno.
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