
Dall’inizio dell’anno lo Spisal dell’Aulss 5 Polesana, diretto da Alessandro Finchi, ha avviato 26 indagini per infortunio sul lavoro, una delle quali ricondotta a un esito mortale. Lo rende noto l’Aulss, tracciando un primo bilancio dell’attività durante l’anno. Delle 26 indagini avviate dall’1 gennaio, 16 sono scaturite da chiamate in emergenza da parte del Suem 118.
Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato che in 17 delle 26 indagini è stato riscontrato un nesso causale tra le lesioni riportate dal lavoratore infortunato e violazioni delle norme rilevate nel corso dell’attività ispettiva. Per questi episodi è stato trasmesso il relativo rapporto all’autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla normativa.
Le sanzioni complessivamente erogate a seguito delle indagini per infortunio sul lavoro condotte dallo Spisal ammontano, dall’inizio dell’anno, a 70.817,19 euro. “Dietro ogni infortunio sul lavoro ci sono una persona, una famiglia e conseguenze che possono essere molto pesanti – sottolinea il direttore generale dell’Aulss 5 Polesana, Mauro Filippi -. Per questo l’attività dello Spisal non è soltanto ispettiva: ricostruire le cause degli incidenti significa anche individuare i fattori di rischio e lavorare affinché eventi analoghi possano essere prevenuti. La sicurezza sul lavoro deve essere un impegno quotidiano e condiviso da tutti gli attori coinvolti”.
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