La stagione turistica 2026 in Veneto “si è aperta con numeri molto incoraggianti e in crescita rispetto al 2025”. Lo afferma in una nota il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto.
    “Le previsioni aggiornate ad oggi confermano buone prospettive anche per la parte finale del mese – prosegue Pavanetto – con valori di occupazione al 31 agosto molto vicini ai livelli consolidati del 2025 per Terme e campeggi del Mare, e già raggiunti per le Città d’Arte. Anche la Montagna mostra una buona tenuta, con stabilità confermata già ora per tutta la prima metà di settembre”.
    L’occupazione delle strutture vede in testa i campeggi che dal 10 al 16 agosto raggiungono il 94,6% al Mare e l’87,8% al Lago. Seguono i comparti alberghieri di Mare (88,2%) Lago (86,7%) e Montagna (82,8%); le Terme segnano 70,3%, le Città d’Arte il 65,4%, “in linea – commenta Pavanetto – con la fisiologica flessione di metà agosto”. Scendono le prenotazioni last minute sulle destinazioni più calde: “Ciò fa pensare – sostiene – che le temperature particolarmente elevate abbiano inciso sulle scelte dei viaggiatori”.
    I dati provvisori del Sistema Statistico Regionale (Sistar) registrano a giugno oltre 2,6 milioni di arrivi e 9,8 milioni di presenze; la componente internazionale ha oltre 1,8 milioni di arrivi (70% del totale) e 7,1 milioni di presenze. Nel primo semestre 2026 gli arrivi crescono del +0,6% e le presenze del +1,6%. L’incremento rilevante è nel comprensorio Lago, seguito da Montagna e Città d’Arte, una sostanziale stabilità nel Mare e un calo nelle Terme. La leggera diminuzione dei flussi domestici è compensata dall’aumento di quelli internazionali, con un +1,7% di arrivi e un +3,1% di presenze, spinti soprattutto da tedeschi (+4,8%), americani (+6,4%), inglesi (+8%) e olandesi (+10,3%).
    “I trend tra fine luglio e inizio agosto, osservati grazie all’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto e ai dati di ospitalità HBenchmark in sinergia con Federalberghi Veneto e Faita Veneto – aggiunge Pavanetto – danno il Mare con livelli di occupazione sopra l’85% negli alberghi, i campeggi oltre il 92% a inizio agosto. Bene anche il Lago, all’87,8% nel comparto alberghiero e intorno all’88% in quello open air. La Montagna mostra un trend in crescita, dal 70% di fine luglio al 75% della prima settimana di agosto, così come le Terme, in costante ascesa dal 52% al 58%. Le Città d’Arte si mantengono su un’occupazione stabile intorno al 70%”.
    In tema di spesa, i dati di luglio forniti da Mastercard vedono in testa il Lago di Garda, con il 18% del transato regionale, seguito da Venezia con circa il 14%, poi Jesolo con il 12%, Verona con il 10% e Treviso con circa l’8,5%. Il mercato internazionale pesa per il 61% sul totale della spesa, quello domestico per il 39%. La spesa di turisti ed escursionisti a luglio è cresciuta del +23% rispetto a giugno e del +6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
   

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